Liana Mohanu - Progetto "Ricominciamo da noi"

Liana Mohanu - Progetto "Ricominciamo da noi"

Nel momento in cui ho presentato la domanda per lo svolgimento del Servizio Civile, nell'ambito del progetto "Ricominciamo da noi", proposto dal Consorzio di Cooperative Leonardo di Pordenone, sapevo ben poco della storia del Servizio Civile Nazionale e delle finalità che quest'ultimo perseguiva.


La spinta principale della richiesta è stata la compatibilità del progetto con gli studi che avevo intrapreso e con le pregresse esperienze di tirocinio nell'ambito socio-sanitario: mi è sembrato che il progetto mi avrebbe potuto offrire la possibilità di coniugare la teoria con la prassi. Erano queste le mie aspettative al momento dell'avvio di questa esperienza. Alla fine di quel percorso, tentando di fare un'analisi di periodo vissuto, le parole che mi vengono in mente sono: "cambiamento", "trasformazione", "miglioramento", "arricchimento umano".

"Cambiamento" perché gli ospiti della Comunità Alloggio in cui ho svolto il servizio mi hanno aiutato a capire i miei limiti e, a volte, come superarli.

"Trasformazione" perché il contatto con la realtà della salute mentale ha ribaltato e generato un nuovo ordine del mio sistema di valori e principi, con l'esito di rendermi più matura, più responsabile, più disponibile e più sensibile verso gli altri.

"Miglioramento" perché gli ospiti della Comunità, oltre ad avermi insegnato a giocare a briscola e a bocce, mi hanno insegnato che, mediante un potenziamento della percezione e della riflessione, ogni cosa può acquisire una pluralità di significati, che non esiste una verità assoluta, oggettiva, ma che esistono un numero infinito di verità.

"Arricchimento umano" perché, complessivamente, questa esperienza mi ha trasmesso il rispetto e l'apprezzamento della storia di vita di ogni persona e mi ha reso consapevole del fatto che le storie di vita di ognuno di noi sono così diverse e, nello stesso tempo, così simili. Storie fatte di fragilità, insicurezze, sofferenze, aspirazioni, passioni, emozioni, sentimenti, progetti, sogni. Il rispetto, la fiducia, il tempo, il riconoscimento e la valorizzazione dell'altro sono imprescindibili per poter accedere al bagaglio esperienziale di una persona e poter costruire legami e relazioni positive.

In sintesi, sono convinta che il Servizio Civile Nazionale rappresenti una delle poche opportunità di crescita personale e professionale che vengono offerte ai giovani e, visto il momento storico in cui viviamo, la sua salvaguardia è un dovere di tutti. Il suo valore aggiunto consiste nel formare cittadini più responsabili, più informati e, quindi, immaterialmente più ricchi.

Ciononostante, l'esperienza del Servizio Civile, purtroppo, non si è tradotta in un'immediata opportunità lavorativa nel mondo della cooperazione e del sociale. Tant'é che una volta concluso il periodo di volontariato civile ho intrapreso strade lavorative diverse che mi hanno portata a svolgere il ruolo di commessa nell'ambito della grande distribuzione. Arrivata all'epilogo di questo percorso lavorativo e avviata nuovamente la ricerca in campi lavorativi eterogenei (commercio, sociale, pubblici esercizi ecc) il caso ha voluto che, mentre leggevo un annuncio di lavoro presso l'Informagiovani, mi sono imbattuta proprio nella responsabile della Comunità Terapeutica Riabilitativa in cui avevo svolto il Servizio Civile che stava, per l’appunto, ricercando un operatore socio-assistenziale per sostituzione maternità. Così è iniziato il riavvicinamento all'affascinante mondo del sociale e la riscoperta della passione per questo lavoro. Un lavoro fatto di umanità, sensibilità, rispetto per l'alterità, di condivisione, di professionalità diverse che s'intrecciano per raggiungere un obiettivo comune, che il più delle volte si materializza nel restituire dignità alle persone.

Adesso l'impiego volge alla fine e, tra la moltitudine di incertezze che genera la scadenza di un contratto di lavoro, c'è la certezza che la nuova ricerca di lavoro sarà mirata verso il sociale.



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