Davide Gioda - Progetto “Play on (Alessandria 1)”

Davide Gioda - Progetto “Play on (Alessandria 1)”

Come tutte le avventure indimenticabili, anche il mio viaggio inizia quasi per caso. È l’autunno del 2013 e la telefonata di una cara amica, educatrice della Comunità per minori in provincia di, sta per cambiare il corso degli eventi, almeno di quelli che mi riguardano.


Una semplice domanda: "Perché non pensi di fare domanda per il Servizio Civile da noi?" e… non solo ci penso, ma dopo pochi mesi, a Gennaio 2014, sono ai blocchi di partenza dell’anno che ha dato lo scossone decisivo alla mia esistenza.

Il primo impatto è stato decisamente positivo, caricato dalle aspettative dei lunghi mesi di attesa, mi sono immerso subito nella magmatica quotidianità dei ragazzi, nel lavoro a fianco degli educatori della Comunità educativa residenziale per minori "Piccolo Principe" della Cooperativa sociale La Strada, il tutto arricchito dalla formazione in Cooperativa con i miei compagni del Servizio Civile del Consorzio Co.Al.A.

Insomma, non mi voglio perdere in descrizioni idilliache o in racconti fiabeschi, il lavoro è stato certamente duro fin da subito, non ne faccio mistero, ma molte sono state le soddisfazioni, gli stimoli professionali (anche se per uno come me che viene dal mondo dell’oratorio e dell’animazione e stava concludendo gli studi in Psicologia era quasi d’obbligo averne) e le occasioni per dare fondo alle mie risorse.

La "luna di miele", dove tutto è filato più o meno liscio è ovviamente finita prima che potessi abituarmici veramente, e come in ogni percorso che porta ad alto, per raggiungere una vetta importante, è iniziata la salita; la vera prova su cui ho dovuto misurare la mia motivazione e dove finalmente ho avuto modo di mettere in gioco le mie capacità. Come in una scalata in parete, non sono certamente bastate solo le mie forze e la mia poca esperienza; senza l’aiuto e la costante guida degli educatori (che poco a poco mi trattavano e sentivo sempre più come veri colleghi) e dei formatori molto probabilmente mi sarei bloccato, e non avrei affinato i miei strumenti, una squadra di cordata che mi ha guidato e portato a crescere nel lavoro di ogni giorno, turno dopo turno.



Riproduzione riservata ©