MARCHE IN CONTROLUCE - codice programma PMXSU0024025010614NMTX

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Territorio:

Il programma Marche in controluce si realizza nella regione Marche. Il territorio si estende per 9.400 km2, è formato da pianure per l’11%, da zone montuose per il 36% e per il 53% da zone collinari.  Al 1° gennaio 2023 la popolazione residente era di 1.482.747 unità. L’11,8 % di età inferiore ai 14 anni e il 25 % di età superiore ai 65 (Fonte:ISTAT 2023). L’indice di vecchiaia si attesta su 218,8 anziani ogni 100 giovani, l’età media è di anni 47,5

Il movimento naturale della popolazione mostra un divario tra nascite e decessi che negli ultimi decenni si è notevolmente allargata. Il fattore che più incide su tale andamento è il forte calo della natalità: la tendenza generale è in costante diminuzione, dal 9,4‰ del 2008 al 5,92‰ del 2022, il valore più basso degli ultimi 37 anni.

L’indice di anzianità è superiore a quello nazionale e si mantiene in crescita. L’invecchiamento della popolazione incide sull’indice di dipendenza strutturale con 60 individui non autonomi per ragioni demografiche (età<14 e età>65) ogni 100 individui potenzialmente indipendenti (età 15-64). Nel 2047 si prevede che più della metà della popolazione sarà costituita da over 65 anni (fonte Le Marche in cifre 2018).

Le Marche sono tra le regioni italiane a più alto rischio idrogeologico: frequenti criticità nel reticolo idrografico provocano alluvioni nelle pianure. Tutta la regione è soggetta a rischio sismico, sia per fattori geologici che per il patrimonio edilizio vetusto e storico.  Il terremoto del 2016 ha coinvolto quasi un terzo del territorio con ricadute sull’andamento dell’economia regionale e sullo spopolamento dell’entroterra, aggravando il decremento demografico già in atto. 

Malgrado la fragilità del territorio la regione si distingue per la dolcezza e la bellezza del paesaggio e per numerosissime e disseminate vestigia storiche ed artistiche, oltre che per la vitalità della sua dimensione culturale. La regione è anche sede di città universitarie, appartenenti a quattro diversi atenei (Ancona, Urbino, Macerata e Camerino), con quindici sedi dislocate in altrettante città della regione.

-Il contesto di attuazione

Sotto il profilo sociale e sanitario (ambiti tematici entro in cui si svilupperanno i progetti del programma) il territorio regionale è suddiviso in 24 Ambiti Territoriali Sociali (ATS) e 5 Aree Vaste (AV) sanitarie. Il programma MARCHE IN CONTROLUCE si attua presso 21 enti di accoglienza con 48 sedi attive su tutte le Province. Gli enti di accoglienza coinvolti operano nell’ambito dei servizi alla persona e dell’educazione, rivolgendosi a diverse tipologie di utenza in linea con i piani sociale e sociosanitario della Regione Marche. Questi enti partecipano attivamente alla vita collettiva, promuovono l’inclusione sociale e valorizzano le risorse del territorio, con cui mantengono un forte legame.

La maggior parte delle sedi in cui si attuano i progetti sono accreditate e convenzionate con il SSN o con i Comuni per i servizi. Il ruolo del Terzo Settore è riconosciuto ufficialmente nel Piano sociosanitario regionale, dove si afferma che “Il Terzo Settore e i soggetti che ne fanno parte rappresentano per la Regione Marche un fattore di rafforzamento del benessere sociale e individuale, contribuendo alla crescita della società e della consapevolezza civica dei cittadini”. Attraverso le loro attività, questi enti rafforzano il senso di appartenenza, la coesione sociale e la partecipazione alla vita comunitaria, con effetti positivi sulla qualità della vita delle persone più fragili.

Tuttavia, i servizi di welfare attualmente disponibili non sembrano sufficienti a invertire il trend demografico negativo. In particolare, i tassi di copertura dei servizi per la prima infanzia restano medio-bassi rispetto agli obiettivi fissati dall’UE. Secondo l’ultima rilevazione Istat del 2023, nelle Marche solo un bambino su quattro ha avuto accesso al nido. Le strutture residenziali e semiresidenziali per anziani e disabili, già insufficienti rispetto al fabbisogno, sono state fortemente colpite dalla pandemia e necessitano di una profonda riorganizzazione. Nei servizi pubblici e privati, sociali e sociosanitari, si registra una carenza diffusa di personale e figure professionali, con un carico di lavoro per operatore ancora molto elevato e senza segnali di miglioramento. Sul piano della sicurezza sociale, pur in presenza di un basso tasso di criminalità generale, si evidenzia una forte incidenza della tossicodipendenza, spesso legata al policonsumo di alcool e droghe, con un’alta percentuale di detenuti per reati connessi nelle carceri regionali. Anche il fenomeno migratorio è in crescita, ma non viene gestito in modo efficace, perdendo così l’opportunità di contrastare gli effetti negativi del calo demografico.

Progetti di Confcooperative:

BABY BOOM

DAL CAOS ALLA LIBERTA’

KALEIDOMARCHE

RESTART

STORIE DAL MONDO

UN PASSO OLTRE

Obiettivo del programma:

Marche in controluce si pone l’obiettivo di  colmare le disparità che si oppongono allo sviluppo armonico della società e alla soddisfazione dei bisogni fondamentali dell’uomo, soprattutto se meno fortunato o più fragile, contribuendo a  garantire alle comunità locali l’accesso ai servizi essenziali come la sanità territoriale, l’istruzione, i servizi di accoglienza, il lavoro, valide prospettive di futuro in un’ottica che sappia coniugare eguaglianza, salute, benessere, occasioni culturali con  pari opportunità per tutti.

-Relazione tra ciascun progetto e il programma

Tutti i progetti afferenti al programma MARCHE IN CONTROLUCE contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi dell’agenda 2030 n.10 ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni e n. 3 Assicurare la salute ed il benessere per tutti e per tutte le età rispetto all’ambito d’azione sostegno, inclusione e partecipazione delle persone fragili nella vita sociale e culturale del paese apportando ognuno un contributo specifico e diverso e in particolare:

PG 1 - UN PASSO OLTRE perché la cura insieme con la valorizzazione delle persone disabili significa integrarle nella società, riducendo le disuguaglianze e rendendole attive secondo le loro capacità riducendo così il divario tra chi è più fortunato da chi lo è meno.

PG 2 - BABY BOOM in quanto, Ha lo scopo di sostenere le famiglie con figli piccoli, per favorire l’occupazione, in particolare femminile, e di offrire un’educazione di qualità anche a chi ha minori risorse economiche così da contrastare in decremento della natalità.

PG 3 - DAL CAOS ALLA LIBERTÀ in quanto il recupero psico-fisico di soggetti più o meno giovani compromessi da dipendenze trasforma fragilità in impegno civico, puntando su salute fisica e mentale per restituire dignità e ruolo attivo nella società.

PG 4 - STORIE DAL MONDO perché l’accoglienza di persone che provengono da realtà di immigrazione viene accompagnata da azioni di alfabetizzazione, istruzione, integrazione sociale ed assistenza specifica, per unire la società promuovendo i valori di solidarietà, inclusione sociale e condivisione che sono la base per una società civile.

PG 5 - KALEIDOMARCHE poiché conoscere e valorizzare i beni culturali e ambientali rafforza l’identità collettiva e ricostruisce legami di un territorio dopo eventi traumatici come pandemia, terremoti e alluvioni.

PG 6 - RESTART per garantire alle persone in condizione di disagio opportunità di inclusione e inserimento sociale e/o lavorativo valorizzando le loro capacità in funzione delle loro specifiche competenze acquisite o da acquisire.

Attività di comunicazione e disseminazione:

Si prevede un’attività di comunicazione articolata e organizzata, come di seguito dettagliatamente descritta, funzionale a rendere le comunità residenti nei territori interessati consapevoli della realizzazione e dello svolgimento del programma e dei suoi progetti

Il piano di Comunicazione comprende:

Sezione dedicata al programma Marche in controluce sul sito web di Confcooperative Marche e di ogni ente di accoglienza

Informare sul ruolo e l’apporto dello SCU nei bilanci sociali degli Enti di Accoglienza, con campagne dedicate durante le assemblee

Inserire il contributo dei volontari nelle carte dei servizi e nei bilanci sociali pubblicati sui siti web degli enti

Incontri regionali, provinciali e comunali durante l’anno, in linea con il calendario dello SCU e scolastico, per promuoverlo come opportunità formativa

Realizzare campagne informative di diffusione del programma durante il periodo di pubblicazione del bando presso Informagiovani, CPI, associazioni, open day, fiere, distribuzione dépliant, …

Promuovere lo SCU durante gli eventi delle SAP, illustrando il ruolo dei volontari ai cittadini

Pubblicizzare il programma e i progetti sui canali social media dedicati allo SCU (Instagram, TikTok) e sulle pagine istituzionali (Facebook), con testimonianze e rubriche bisettimanali

Diffondere il programma attraverso la rete comunicativa di USR CISL MARCHE e la rivista Mediterraneo Dossier della Fondazione Girolomoni (con interviste e racconti dei volontari)

ALTRI STRUMENTI E INIZIATIVE di carattere più informale e/o in occasione di altri eventi sul territorio

Durante eventi organizzati dalle sedi operative (mostre, concerti, fiere, open day, attività scolastiche), sarà cura degli enti menzionare nei materiali promozionali il contributo dello SCU. Si cercherà di valorizzare e pubblicizzare le attività anche in questi contesti informali

Si specifica che l’attività sopra illustrata sarà pubblicizzata e descritta nelle sezioni dedicate al programma dei siti web: www.serviziocivile.coop e www.marche.confcooperative.it.



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