È impegnarsi in un progetto finalizzato alla difesa, non armata e nonviolenta, della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, con azioni concrete per le comunità e per il territorio. È un impegno per gli altri, è una partecipazione di responsabilità, è una occasione per crescere confrontandosi, è un modo per conoscere diverse realtà, per capire e condividere, è una crescita professionale, è uno strumento di pace e di integrazione, è una forma di aiuto a chi vive in disagio o ha minori opportunità, è un atto di amore e di solidarietà verso gli altri, è una occasione di confronto con altre culture, è una risorsa per il Paese, è una esperienza utile per avvicinarsi al mondo del lavoro.

Il Servizio civile universale rappresenta, inoltre, un’importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale per i giovani, che sono un’indispensabile e vitale risorsa per il progresso culturale, sociale ed economico del Paese.

Dell’istituto:

Decreto Legislativo 6 marzo 2017, n. 40: Istituzione e disciplina del servizio civile universale, a norma dell'articolo 8 della legge 6 giugno 2016, n. 106

Decreto legislativo 5 aprile 2002, n.77: Disciplina del Servizio civile nazionale a norma dell'articolo 2 della L. 6 marzo 2001, n. 64 

Legge 6 marzo 2001, n. 64: Istituzione del servizio civile nazionale

 

Per il giovane che svolge il Servizio civile:

DPCM del 14 gennaio 2019: Disposizioni concernenti la disciplina dei rapporti tra enti e operatori volontari del servizio civile universale

Carta di impegno etico

 

La normativa completa è consultabile sul sito www.serviziocivile.gov.it

 

Il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale (di seguito indicato come Dipartimento)

L’Ente di servizio civile (nel nostro caso Confcooperative)

I giovani (che presentano la domanda per un progetto, vengono selezionati, sono avviati e prestano servizio)

NO, non è un lavoro.

È un anno dedicato al servizio della comunità e contestualmente alla formazione personale e alla crescita individuale. È anche un’opportunità per avvicinarsi al mondo del lavoro.

I progetti presentati da Confcooperative si svolgono in Italia e prevedono attività inerenti i settori: Assistenza; Educazione e Promozione culturale; Patrimonio artistico e culturale; Protezione civile.

Oltre ai progetti ordinari ci sono anche progetti con misure aggiuntive che prevedono l’attuazione di un periodo di tutoraggio (da 1 a 3 mesi) finalizzato a facilitare l’accesso al mercato del lavoro degli operatori volontari.

Nella sezione https://www.serviziocivile.coop/Progetti, divisi per regione e province, c’è l’elenco di tutti i progetti di Confcooperative. Ogni progetto ha la sua pagina dedicata dove trovi la scheda di sintesi del progetto e la mappa delle sedi di attuazione progetto.

Inoltre, tramite link diretto alla piattaforma DOL, puoi formulare domanda per il progetto d’interesse ed, eventualmente, contattare i referenti degli Enti territoriali, promotori dei progetti, facenti parte della rete SCU di Confcooperative.

I progetti hanno una durata variabile tra gli 8 e i 12 mesi. La durata del progetto che ti interessa la trovi nella sua scheda di sintesi.

I progetti prevedono un orario di servizio pari a 25 ore settimanali oppure un monte ore annuo che varia, in maniera commisurata, tra le 1.145 ore per i progetti di 12 mesi e le 765 ore per i progetti di 8 mesi

L’orario di servizio viene stabilito dall`Ente in relazione alla natura del progetto ed è indicato nella scheda di sintesi del progetto.

Una volta avviato il servizio, sarà cura dell’ente attivare le misure idonee affinché le attività programmate si svolgano nell'arco temporale di riferimento, atteso che per i volontari non è prevista l'applicazione della disciplina dello straordinario, né del recupero di ore aggiuntive superiori a quelle giornaliere previste. Solo in alcuni casi eccezionali, che non possono essere assunti a sistema di gestione dell’orario dei volontari, atteso che sistematiche protrazioni non sono consentite, ove tale prolungamento dovesse verificarsi, l’ente si attiverà per far “recuperare” le ore in più entro il mese successivo, con l’avvertenza che i giorni effettivi di servizio dei volontari non possono essere inferiori a quelli indicati in sede progettuale. Eventuali variazioni dell’orario sono comunicate al volontario in servizio con un preavviso di almeno 48 ore.

All’operatore volontario in servizio spetta un compenso di € 14,65 netti giornalieri, per un totale € 439,50 netti mensili. Il pagamento avviene in modo forfettario per complessivi trenta giorni al mese per la durata prevista del progetto, a partire dalla data di inizio.

Dal punto di vista fiscale, tutti gli assegni di servizio civile erogati dopo il 18 aprile 2017 (entrata in vigore del decreto legislativo 40/17 – istituzione del servizio civile universale) sono equiparati a redditi esenti e quindi non imponibili ai fini IRPEF, ma vanno comunque certificati dalla PA che li eroga (cioè il Dipartimento) nell’apposito riquadro della Certificazione unica (CU) dedicato ai redditi esenti.  Tale esenzione comporta che la somma medesima non può essere computata ai fini della soglia di € 2.840,51, limite di reddito per essere considerati come famigliari fiscalmente a carico.

La legge prevede che ai giovani che hanno svolto attività di Servizio civile universale possano essere riconosciuti crediti formativi da spendere nel corso degli studi e nel campo della formazione professionale. Il Dipartimento ha promosso presso Università ed Enti accreditati la stipula di apposite convenzioni.

Il periodo di servizio civile prestato è valutato nei pubblici concorsi con le stesse modalità e lo stesso valore del servizio prestato presso gli Enti Pubblici.

Ferme restando le riserve di posti previste dalla normativa vigente, ai fini della compilazione delle graduatorie di merito dei concorsi pubblici relativi all’accesso nelle carriere iniziali, le pubbliche amministrazioni possono prevedere nei relativi bandi, oltre i titoli di preferenza indicati all'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, anche lo svolgimento del servizio civile universale completato senza demerito.

L'attestato di fine servizio, rilasciato dal Dipartimento, è utile per l’inserimento nel mondo del lavoro.

I periodi di Servizio civile universale che verranno prestati dagli operatori volontari avviati in servizio a decorrere dal 1° gennaio 2009 sono riscattabili, in tutto o in parte, su domanda dell’operatore volontario stesso e su contribuzione individuale, da versare in un’unica soluzione o in 120 rate mensili senza l’applicazione degli interessi di rateizzazione. (Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185, art. 4 comma 2 - Gazzetta Ufficiale n. 280 del 29 novembre 2008, Suppl. Ord. 263)

Possono presentare domanda i giovani senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto i 18 e non superato i 28 anni di età (28 anni e 364 giorni) e siano in possesso dei seguenti requisiti:

cittadinanza italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;

aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;

non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

Se si intende partecipare ai progetti dedicati ai “giovani con minori opportunità”, fermo il possesso dei requisiti sopra indicati, occorre appartenere alla categoria specifica indicata dal progetto.

I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e, ad eccezione del limite di età, mantenuti sino al termine del servizio.

Non costituiscono cause ostative alla presentazione della domanda di servizio civile:

aver interrotto il servizio civile nazionale o universale a conclusione di un procedimento sanzionatorio a carico dell’ente;

aver già svolto il servizio civile nell’ambito del programma europeo “Garanzia Giovani”, nell’ambito del progetto sperimentale europeo International Volunteering Opportunities for All e nell’ambito dei progetti per i Corpi civili di pace.

Gli operatori volontari impegnati, nel periodo di vigenza del presente bando, nei progetti per l’attuazione del Programma europeo Garanzia Giovani o nei progetti per i Corpi civili di pace possono presentare domanda ma, qualora fossero selezionati come idonei, potranno iniziare il servizio civile solo a condizione che si sia intanto naturalmente conclusa - secondo i tempi previsti e non a causa di interruzione da parte del giovane - l’esperienza di Garanzia Giovani o dei Corpi civili di pace.

Non possono presentare domanda i giovani che:

appartengano ai corpi militari e alle forze di polizia;

abbiano già prestato o stiano prestando servizio civile nazionale o universale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;

i giovani che abbiano in corso con l’Ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero che abbiano avuto tali rapporti, nell’anno precedente, di durata superiore a 3 mesi. Per anno precedente sono da intendersi i 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del bando

Puoi presentare domanda di partecipazione esclusivamente online attraverso la piattaforma DOL (Domanda On Line), direttamente da domandaonline.serviziocivile.it o attraverso i siti istituzionali del Dipartimento, tra cui scelgoilserviziocivile.gov.it dedicato specificatamente al bando selezione volontari.

Se sei un cittadino italiano residente in Italia o all’estero o un cittadino di un Paese extra Unione Europea regolarmente soggiornante in Italia puoi accedere alla piattaforma DOL esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Se invece sei un cittadino appartenente ad un altro Paese dell’Unione Europea o a Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, che ancora non possono disporre del nostro SPID, o sei un cittadino di un Paese extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, dovrai richiedere al Dipartimento le credenziali per accedere alla piattaforma DOL, seguendo la procedura di registrazione illustrata nel manuale DOL.

SPID è il Sistema Pubblico di Identità Digitale, che ti permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con un'unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da Computer, Tablet e Smartphone.

Se non sai cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede, visita il sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid. Potrai scegliere uno degli Identity Provider e registrarti. La registrazione consiste in 3 step:

1.      Inserisci i dati anagrafici

2.      Crea le tue credenziali SPID

3.      Effettua il riconoscimento

I tempi di rilascio dell’identità digitale dipendono dai singoli Identity Provider.

Per ottenere le credenziali SPID occorre:

-          un indirizzo e-mail

-          il numero di telefono del cellulare

-          un documento di identità valido

la tessera sanitaria con il codice fiscale

Puoi richiedere le credenziali solo se NON hai la cittadinanza italiana e NON sei un cittadino di un Paese extra Unione Europea regolarmente soggiornante in Italia: altrimenti devi accedere con SPID.

Puoi ottenere le credenziali, dalla pagina principale del sistema DOL (https://domandaonline.serviziocivile.it), devi selezionare il link “richiesta credenziali” per accedere alla maschera di registrazione.

 

Dovrai obbligatoriamente:

-          inserire i tuoi dati anagrafici, completi di indirizzo mail valido e di un numero di cellulare che usi normalmente;

-          esprimere il consenso al trattamento dei dati secondo l’informativa ai sensi dell’articolo 13 del Regolamento UE 2016/679;

-          caricare un solo file in formato pdf (dimensione massima 20MB) contenente copia fronte/retro del documento di identità e copia del documento attestante il codice fiscale (in alcuni casi i due documenti possono coincidere). Se sei un cittadino di un Paese extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, il file deve contenere anche la ricevuta attestante l’avvenuta presentazione della domanda di richiesta del permesso.

Per terminare la procedura di registrazione seleziona il tasto “Invia la richiesta”.

La richiesta viene verificata dal Dipartimento e, se accettata, il sistema invia una e-mail alla casella di posta che hai indicato. Attraverso il link riportato nella mail puoi accedere alla pagina di modifica password. Fatto ciò, puoi entrare nella piattaforma DOL attraverso il tasto “Accedi con credenziali”; verrai indirizzato nella home page della piattaforma DOL e potrai iniziare a compilare la tua domanda.

Se la richiesta di registrazione non dovesse essere accettata riceverai una mail che te ne fornisce le motivazioni.

Non è obbligatorio, ma in sede di valutazione della domanda non ti verrà attribuito alcun punteggio per titoli ed esperienze se non avrai compilato alcun campo o allegato il CV.

Ai fini dell’assegnazione dell’eventuale punteggio il CV deve essere redatto sotto forma di dichiarazione sostitutiva di certificazione e atto di notorietà ai sensi degli artt. 46, 47 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.