STORIE DI RESTANZA - codice programma PMXSU0024025010640NMTX

Chiedi informazioni a  Consorzio Co.Re

Territorio:

NAZIONALE-REGIONALE-PIU’ PROVINCE O PIU’ CITTA’ METROPOLITANE DELLA STESSA REGIONE che incide sui territori di Regione Campania, Provincia della città metropolitana di Napoli - Comune di Napoli, Comune di San Sebastiano al Vesuvio, Comune di Casoria, Comune di San Giorgio a Cremano, Comune di Portici - Provincia della città di Caserta – Comune di Casal di Principe, Comune di Aversa, Comune di San Cipriano d’Aversa.

Progetti di Confcooperative:

RICAMI

INNESTI

IN ASCOLTO

SO GREEN

Obiettivo del programma:

Se la resilienza letteralmente è la capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi, nel caso del programma STORIE DI RESTANZA è la capacità di una Comunità di assorbire un evento negativo come quello dell’infiltrazione camorristica, dell’inquinamento ambientale, della violenza perpetrata per anni ai danni di un territorio di cui ne risentono anche i suoi cittadini più deboli, senza farsi rompere e rielaborando una forza identica e contraria all’urto, di una Terra che vuole restituire dignità al proprio nome’.

L’impalcatura sociale nel presente programma, articolato in progetti di settori assistenza ai disabili/disagio adulto, agricoltura sociale (attività di riabilitazione sociale, attività di servizio alla comunità con l’uso di risorse dell’agricoltura), patrimonio ambientale/riqualificazione urbana per la riduzione degli impatti ambientali connessi alla produzione dei rifiuti e per contrastare la povertà alimentare attraverso il dono di derrate alimentari, si colloca nella scia degli obiettivi dell’Agenda 2030 scelti nell’ambito di azione del Piano Triennale SCU 2023-25 “Crescita della resilienza delle comunità”:

Obiettivo 2     Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile;

Obiettivo 3 Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età;

Obiettivo 12 Garantire modelli sostenibili di produzione e consumo;

Obiettivo 16   Promuovere società pacifiche e più inclusive per uno sviluppo sostenibile; offrire l'accesso alla giustizia per tutti e creare organismi efficaci, responsabili e inclusivi a tutti i livelli.

I 4 progetti che compongono il programma mirano a:

  • sviluppare un’economia al servizio dei bisogni delle persone, con particolare attenzione alle persone in condizione di disagio, disabili, tossicodipendenti e affette da AIDS e patologie correlate o con infezioni da hiv, inserendole in un circuito virtuoso di inclusione sociale, assistenza e inserimento lavorativo.
  • fornire risposte concrete alla “domanda di salubrità” dell’ambiente e degli alimenti, garantisce modelli sostenibili di produzione e consumo e sviluppa ed applica strumenti per monitorare gli impatti di sviluppo sostenibile, crea posti di lavoro e promuove la cultura e i prodotti dell’agroaversano e del napoletano, attraverso processi di Agricoltura sociale.
  • contribuire al recupero delle derrate alimentari, provenienti soprattutto da eccessi di produzione, e destinati alle persone e famiglie indigenti, sempre più numerose nel territorio in questione. In tal modo si riduce lo spreco alimentare, si riduce il volume di rifiuti, e, al tempo stesso, trasformandoli in risorsa per chi ne ha bisogno.
  • contribuire ad aumentare i livelli di raccolta differenziata e di riqualificazione urbana. Le attività mirano ad animare la comunità e a responsabilizzare i cittadini, le istituzioni, le imprese, il terzo settore sulle problematiche ambientali e urbanistiche, sollecitando la tutela del territorio.

Attività di comunicazione e disseminazione:

A livello territoriale

Si prevede un’attività di comunicazione articolata e organizzata, funzionale a rendere le comunità residenti nei territori interessati consapevoli dello svolgimento del programma e dei suoi progetti.

STRUMENTI E INIZIATIVE, documentabili nel Rapporto annuale

  • Interventi radio/tv per la promozione durante l’apertura del bando e lo svolgimento delle attività, presso “La buon’ora” su TeleA e “Barba e capelli”, strisce di informazione e approfondimento. Gli o.v. porteranno la propria testimonianza;
  • Presentazione bilancio sociale delle cooperative coinvolte nei progetti ai soci, lavoratori, cittadinanza. Questo tipo di eventi coincide con l’approvazione del bilancio finanziario entro il 31.12 di ogni anno;
  • N. 1 Tavolo Istituzionale sui bisogni e gli aspetti che il programma innova, con stakeholder, Servizi sociali e il Forum del Terzo settore locale;
  • Realizzazione di 1 piano di comunicazione integrato tra i diversi enti di accoglienza per favorire la diffusione delle informazioni mirata, per moltiplicarne la portata. La strategia di comunicazione sarà differenziata per target (destinatari delle azioni, cittadinanza, stakeholders), declinando mezzi, toni e linguaggio;
  • Restituzione dei risultati/buone pratiche tramite i canali: sito web e pagine social della Sede Territoriale, degli enti di accoglienza e dei Comuni coinvolti sul territorio, foto, video, output delle attività delle sedi di progetto; coinvolgimento di n. 1 testata locale a cadenza trimestrale per la diffusione della vision politica del programma; creazione/ideazione poster, roll-up, manifesti, depliant, stand durante gli eventi di progetto.
  •  

Tutte le attività saranno pubblicizzate nelle sezioni dedicate al programma dei siti: www.serviziocivile.coop e www.consorziocore.org

A livello nazionale

L’attività di promozione e sensibilizzazione si realizza altresì secondo un piano di comunicazione di livello nazionale (attuato con continuità durante l’anno):

  • sito web nazionale dell’Ufficio SCU delle Rete della Confcooperative www.serviziocivile.coop;
  • sito web nazionale della Federsolidarietà - Confcooperative www.federsolidarieta.confcooperative.it e relativi canali social: https://twitter.com/FedSolidarieta e https://www.facebook.com/federsolidarieta1;
  • partecipazione ad eventi annuali anche in collaborazione con il Dipartimento (partecipazione attiva e costante dei nostri operatori volontari, Responsabili Territoriali e selettori a Fiere e manifestazioni su tutto il territorio italiano, es. Orienta, Didacta, Job&Orienta, Salone dello Studente, Giornata nazionale del Servizio Civile...);
  • produzione del rapporto annuale sul servizio civile come componente CNESC (indicativamente da gennaio a marzo di ogni anno);
  • inserimento del Servizio Civile Universale in bandi rivolti alle cooperative (es. Bando di Fondo Sviluppo S.p.A. (Ente di Sistema della Confcooperative) https://www.fondosviluppo.it/Attivit%C3%A0/Bandi-e-call/bando-cooperative-e-servizio-civile-insieme-per-il-futuro a supporto della misura dell’Autofinanziamento di progetti di SCU e del percorso di certificazione delle competenze denominato «COOPERATIVE E SERVIZIO CIVILE, INSIEME PER IL FUTURO», attualmente attivo).
  • ricerche e pubblicazioni, es.:
    • “GIOVANI VERSO L’OCCUPAZIONE. Valutazione d’impatto del Servizio civile nella cooperazione sociale” a cura di Liliana Leone e Vincenzo De Bernardo (Ed. FrancoAngeli 2017) che riporta risultati e analisi di valutazione d’impatto sui giovani dello svolgimento del Servizio civile all’interno delle realtà cooperative che compongono la rete SCU della Confcooperative,
    • Il Servizio Civile Universale in Confcooperative nel decennio 2014‐2023, ricerca pubblicata nel gennaio 2024 su STUDI & RICERCHE (N° 241) da Fondosviluppo S.p.A. in collaborazione con l’Ufficio SCU della Confcooperative.
  • Tutte le suddette attività, se non precisato sopra diversamente, sono portate avanti con continuità durante l’anno o comportano periodi di lavoro distribuiti nell’anno.


Riproduzione riservata ©

EasyDNNNewsCategoryMenu

EasyDNNNewsCategoryMenu